Cattedrale di Sarzana
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La Basilica

Nota storica
La pianta

LA CAPPELLA DEL TRANSETTO

Questa cappella, databile alla fine del XIV secolo, presenta una bianca volta a crociera costolonata. Vi si ammira un'altra pregevole pala marmorea, opera degli scultori Leonardo e Francesco Riccomanni di Pietrasanta. Il lavoro fu commissionato nel 1463 dal Cardinale Calandrini per sostituire la pala marmorea dell'altar maggiore, fatta collocare nella cappella gentilizia del braccio sinistro del transetto.
La nuova pala venne posta sull'altar maggiore della Cattedrale nel 1471 e trasportata in questa cappella in seguito ai lavori di trasformazione del presbiterio in forme barocche.
Nella predella: a sinistra, la crocifissione di San Pietro; a destra, la Decapitazione di San Giovanni Battista; al centro il Transito della Vergine. L'impianto narrativo di quest'ultima scena è ispirato alla tradizione apocrifa, conosciuta dal Medioevo attraverso la Legenda Aurea di Jacopo da Varagine.
Al centro la Vergine, mentre in alto, in una mandorla - simbolo di gloria - la sua anima sale verso il Cielo. Nella pala marmorea è stato ricollocato il pannello centrale originario raffigurante l'Assunzione di Maria.
L. e F. Riccomanni: Pala d'Altare nel transetto Nello scomparto laterale destro, i Santi Giovanni Battista, dal caratteristico abbigliamento; Paolo, riconoscibile per la spada (riferimento al suo ruolo di persecutore dei Cristiani prima della conversione e al suo martirio per decapitazione) e Andrea Apostolo, col libro e la croce, simboli rispettivamente dell'annuncio del Vangelo e del suo martirio.
Nello scomparto laterale sinistro, i Santi Pietro, che reca le chiavi (allusione al suo potere di legare e sciogliere conferitogli da Gesù - Mt 16, 13-19); Giovanni Evangelista e Basilio vescovo.
Al di sopra, testine angeliche, putti e ghirlande di fiori e frutti. Negli scomparti del registro superiore: a sinistra, la Flagellazione di Gesù (Mt 27,26; Mc 15,15; Gv 19,1); al centro, la Crocifissione (Mt 27, 33-50; Mc 15, 24-41; Lc 23, 33-46; Gv 19, 17-28); a destra, Gesù nell'orto del Getsemani.
In quest'ultima rappresentazione, Gesù è raffigurato nel momento della sua preghiera al Padre: "se è possibile, passi da me questo calice" - Mt 26,39 - (infatti in alto a sinistra si vede un calice), mentre a destra, i discepoli sono stati colti dal sonno. Al di sopra, nella lunetta centrale, l'Eterno Padre benedicente; ai lati la Madonna e l'Angelo annunciante; sulla sommità, San Giorgio che uccide il drago; sui pinnacoli, quattro statuette di Santi.
Nell'opera si leggono distintamente i caratteri del pieno Quattrocento, specialmente nella forma rettangolare dei pannelli, in sostituzione di quelli cuspidati della pala dell'Incoronazione, e nell'impostazione prospettica delle scene rappresentate, oltre che in un nuovo gusto per i particolari paesaggistici.
Sulla parete di destra, è collocato un bassorilievo dello scultore carrarese Domenico Sarti raffigurante la Purificazione di Maria, che aveva sostituito il pannello centrale della pala del Riccomanni quando era stato trasferito nel presbiterio. Sulla parete di sinistra, un busto marmoreo seicentesco, raffigurante il vescovo G.B. Salvago e, al di sotto, un'iscrizione che ne ricorda i meriti.
Sempre sulla parete di sinistra, il settecentesco monumento funebre del Vescovo Giovanni Girolamo Naselli e un bassorilievo del secolo XVI raffigurante la Madonna col Bambino affiancata da due angeli.
Dalla cappella del braccio destro del transetto si può accedere alle sacrestie-musei (visita a pagamento nello stesso orario di visita della cattedrale; rivolgersi al Parroco), una serie di ambienti di cui i primi due costituiscono le sacrestie vere e proprie, mentre il terzo è l'antica Sala capitolare.
Nel primo locale, all'interno di armadi lignei, è custodita una serie di preziosi arredi e paramenti liturgici (tra cui bellissimi esemplari di oreficeria medievale) che danno vita ad un interessantissimo piccolo museo.
Nei due locali seguenti sono collocati pregevoli arredi sacri, dipinti cinquecenteschi e seicenteschi - fra i quali alcune tele del Fiasella -, e busti-reliquiari di Santi del secolo XVII.


Foto: L. e F. Riccomanni: Pala d'Altare nel transetto

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