Cattedrale di Sarzana
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FASE RINASCIMENTALE (sec. XVI)

Nel 1579 si diede corso ad un'ampia ristrutturazione ad opera di maestro Giacomino di Guglielmo che è documentata, ancora in corso, nella visita apostolica di monsignor Angelo Peruzzi del 1584. Terminati i lavori, la chiesa fu consacrata il 23 settembre 1590 dal vescovo diocesano mons. Giov.Batt. Salvago. Sono riconducibili a questo periodo: il portale d'ingresso, il Battistero, l'unica navata coperta a volta, l'abside circolare con cupola, il fonte Battesimale, un tempo nel Battistero e oggi collocato al centro dello spazio absidale.

PORTALE - Demolito il portico antistante l'ingresso venne rifatto anche il portale in bianco marmo di Carrara, formato da due cariatidi femminili che reggono l'architrave decorato da un elegante motivo "a festoni" sorretti da testine di angeli. Sopra l'architrave erano poste le statue marmoree di S. Andrea, di S. Pietro e di S. Paolo, ora poste all'interno della chiesa.

BATTISTERO - Ancora si ignora la collocazione dell'antico spazio battesimale della pieve. Nella trasformazione cinquecentesca il Battistero venne realizzato a destra dell'ingresso principale dove oggi possiamo ammirarne solo il vano con volta affrescata di fine '500 - Santi in medaglioni con putti - in quanto il fonte battesimale è stato collocato nella parte absidale della chiesa.

NAVATA - Dal vestibolo d'ingresso si accede allo spazio della navata, reso solenne da dodici pilastri in muratura addossati alle quattro pareti: poggianti su piedistalli marmorei, reggono una trabeazione classica in stile dorico-tuscanico, sormontata da un altro ordine, di più ridotte dimensioni, quasi un finto matroneo, su cui poggia la volta.
Parete d'ingresso - Al centro, sopra l'entrata, grande organo del sec. XVII, con canne del '500; a destra, prima del Battistero, lastra tombale terragna in marmo (sec. XIV), figura ed iscrizioni consunte; a sinistra acquasantiera in marmo di Carrara (fine sec. XV), la cui base, a forma tronco conica, può essere stata ricavata con un capitello rovesciato più antico.
Pareti laterali - Nel corso dell'ultimo restauro (1973) sotto l'intonaco delle parete fra i pilastri, sono emerse le strutture murarie più antiche della pieve: nelle zone inferiori è visibile una muratura regolare in compatti blocchi di pietra (sin.), con strette finestre strombate (des.) che trovano riscontro con l'esterno. Poi, in successione, i blocchi e le aperture della muratura medievale più tarda ed infine quella cinquecentesca.
Parete sinistra - Annunciazione, (scuola pisana del sec. XIV, copie dell'originale al museo diocesano); Redentore accogliente, opera di Carlo Fontana (Carrara, 1865 - Sarzana, 1956); statue dal portale d'ingresso: S. Andrea fra S. Pietro (sin.) e S. Paolo (des.) del sec. XVI.
Parete di fondo - Al centro grande arco di accesso allo spazio absidale, alla cui destra è posta la cappella dedicata a S. Francesco di Paola, fondatore dell'ordine dei Padri Poalotti che ressero la chiesa dal 23 ottobre 1601 fino alla soppressione dell'ordine a fine sec. XVIII. Pala d'altare con S. Francesco da P. (sec. XVI), all'interno cornici, stucchi settecenteschi con piccoli quadri raffiguranti episodi della vita del santo. Sulla sinistra dell'arco altare barocco in marmo e stucchi recante al centro l'immagine della Madonna col Bambino, (affresco staccato del sec. XV) un tempo posto in un'edicola marmorea al centro dell'abside.

FONTE BATTESIMALE - Monumentale opera realizzata da due artisti locali del sec. XVI: lo scultore carrarese Giovanni Morello a cui si deve il fastoso catino marmoreo e l'intagliatore massese Giulio Giannozzi autore del nobile coronamento a cupola realizzato in legno intagliato e dipinto.

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